[ b a r b i e a t o m i c a ]


sabato, 23 febbraio 2008 11:48
il punto della situazione

Arriva per tutti il momento dei conti. Il famoso "punto della situazione". Quello reale, però. Non quei sporadici momenti dove gridi al mondo che fa tutto schifo e non hai combinato nulla. Perchè quelli sono all'ordine del giorno, non hanno valenza. Io parlo di quelli seri, dove davvero ti metti le mani nei capelli e ti rendi conto che è volato un anno. E tu? Che hai maturato? Cosa hai costruito in te? Pensi di aver fatto progressi, ma poi... ti senti uguale a prima. Forse con delle consapevolezze in più. Ma il mio "punto della situazione" mi dice che si, sono cambiata, ma non so dire se in meglio o in peggio. Per tantissimi motivi. Se le cose fossero andate in maniera diversa, probabilmente, il mio attuale resoconto sarebbe differente. Ma sta di fatto che ormai è andata così. Non posso assolutamente affermare che va tutto male, perchè direi una bugia in primis, in secondo luogo farei la solita vittima delle circostanze. Però posso dire in completa tranquillità che ora come ora è tutto stabile, niente si muove. Né fuori né dentro di me. Ci sono cose che dovrei prendere con un certo peso e invece le lascio correre come se niente fosse. Ci sono fatti che dovrei vivere in leggerezza e invece mi faccio dei segoni mentali da neuropsichiatria. Per questo dormo male la notte (vicina a parte), per questo sono stanca all'inverosimile e sempre per questo mi ritrovo tra le palle, spesso e volentieri, soggetti poco graditi. Perchè? Beh, precisando che non vale per tutte le persone conosciute in questo periodo, posso dire che ho inciampato in elementi a dir poco bizzarri. Nei comportamenti, soprattutto. Però, nel mio recente "punto della situazione" mi ci sono ficcata dentro io per prima. Risultato? Miz, hai rotto le palle! Sei di un pesante allucinante! Non posso sempre vivere così! Mi sveglio un mattino ed è blu. Mi sveglio quello successivo ed è verde. Un treno, corre, ed investe tutti. Poi però il conducente si volta e piange perchè vorrebbe non averlo fatto. Ma è un secondo. E riparte. Ma il problema più grande quale sarebbe? Che non sa qual è la sua meta.



[ a volte è tanto meglio fare lo spettatore della propria vita ]

© foto decadent



Ci sono stati periodi molto più difficili nella mia vita, nel mio passato. Momenti dove davvero credevo di non avere obiettivi, fini, scopi nella vita. E stavo male, davvero male. Dunque in quei momenti maturavo l'idea che l'unico motivo per cui dovessi lottare era un futuro diverso. Un ragazzo e chissà, magari anche una famiglia mia, tutta mia. Ovvio, la mente viaggia e pensavo sempre a tutti quei ricamini che stanno tanto bene, attorno a sto quadretto. Per una donna è tanto normale vedersi in abito da sposa o in una casetta arredata Ikea con il compagno premuroso ed attento (magari che porta anche il cane a fare pipì la mattina mentre tu ancora sonnecchi prima di andare a lavorare). Ma si sa, la parte lucida di noi donne realizza che ci basta pure un quarto di questo spot pubblicitario. E pensarlo ci solleva, ci rende meno tristi. Allora ti dici: questo periodo nero passerà, come sempre. Perchè c'è qualcosa chi mi attende, prima o poi arriva. Ecco. Oggi, a quasi 33 anni, il mio cazzo di "punto della situazione" mi ha fatto urlare a gran voce "ma quale cazzo è il reale obiettivo della mia vita?". E mentre lo facevo, la persona che mi ascoltava, aveva gli occhi annebbati, scuri, tristi. E per la prima volta nella mia vita mi sono sentita appoggiata su un pensiero triste.  In senso negativo, ahimè. Mi son detta "forse anche lei pensa che non ho più traguardi da raggiungere" e allora sono caduta. Esiste sempre qualcosa di buono per noi, lo so. Ma sono io, ora, a non desiderarlo. Forse non mi basta più pensarlo. Forse nemmeno averlo, mi gioverebbe. Forse mi crogiolo in questa situazione di merda. Dove tutto è statico, immobile. Qualche labile movimento mi aiuta a far passare un mese o poco più. Poi torno di nuovo qui, seduta al pc, a scrivere le mie "memorie tristi". Potrei farci una commedia in teatro. Ma sarebbe scartata come "troppo banale e quotidiana". Perchè diciamocelo, non sono l'unica messa così. Sarà l'età, saranno le dannate stagioni che si passano il testimone, sarà il ciclo ormonale... sarà quel che sarà, ma la consapevolezza più grande che oggi ho è quella che non mi fido più di nessuno e non mi interessa nemmeno fidarmi.

Quando qualcuno mi domanda "come stai?". A me verrebbe voglia di prenderli, metterli di fronte al grande schermo della mia vita, avvolgere il nastro a poco tempo fa. E mostrare loro perchè non sto bene. Occhio però, non sono i fatti in sé a determinare il mio modo di vivere ora. Ma è sempre la stessa storia, dai! Una volta, poi due, poi ti rompi i coglioni. E dici: ma a me, chi me lo fa fare di spezzarmi il cuore in sto modo? Ma soprattutto, allargare noi stessi così, per dare rifugio... a che serve? Nessuno ci starà vicino per sempre, tranne la nostra famiglia. Nessuno davvero è "eterno". E di questo ne sono sempre stata consapevole. Niente è uguale, tutto si evolve. E sono lucida nel dire che l'evoluzione a volte è necessaria, per rinascere, per stare davvero bene. Il benessere precedente era effimero. Il dolore nel mentre deve servire per il dopo. Ma questo dopo non mi interessa più, almeno per ora. Dunque eccomi nel limbo e da qui non mi schiodo. Lo coloro un pò, ci attacco poster, foto, dipingo colori. Ma alla fine sempre lo stesso posto è, non muta di una virgola. Vorrei poter scrivere che va tutto a meraviglia e da una parte potrei anche farlo: due settimane di ferie (al termine, ormai), amici, relax (???), conoscenze, set fotografici, risate. Ma è dentro di me che si svolge una guerra. Nel mio "punto della situazione" mi sono chiesta "cosa sarebbe successo se certi fatti si fossero svolti in maniera diversa?". La risposta? Si, forse oggi sarei una donna differente. Perchè il tempo è volato. E non mi sono accorta di niente. Se non che davvero non conosci mai nessuno veramente. Nemmeno te stessa. E mi stupisco ogni volta che ho un pensiero diverso dall'ordinario. Io? Ma sono proprio io che penso questo? Ma sono io che mi comporto così? Ma davvero riesco a dire, in serenità "che cazzo me ne frega?". Io? Miz? Naaah! Com'è possibile? E poi, non applicare la stessa teoria del "chissenefrega" anche ad altre questioni più semplici... perchè non ci riesco? Perchè sono in grado di scavalcare sentimenti e persone e non fatti risolvibili? Tutti possono rispondermi sempre la stessa cosa (perchè la domanda, alla fine, è ugualmente la stessa pallosa retorica) ma io oggi sono convinta di non avere alternative, non nell'immediato. Se non quella di non pensarci. Attendere il prossimo "punto della situazione". Ad oggi posso solo chiedermi, come ho già fatto: "per cosa lotto io?". Però per la risposta mi do altro tempo, ho già il cervello in fumo da un pezzo :)



model » Miz | photo » Amber



atomicamente miz
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barbie atomica

now i'm
The current mood of mizzina at www.imood.com



Sogno una carne sintetica nuovi attributi e un microchip emozionale occhi bionici più adrenalina sensori e cibernetica neurale sogno una carne sintetica nuovi attributi e un microchip emozionale labbra cromate ricordi seriali emozioni e un nuovo impianto sessuale senza più mangiare senza più dormire sogno una carne sintetica e un microchip emozionale sogno di un
bisturi
amico che faccia di me qualcosa fuori dal normale




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Mallory Knox Rulez

sfregi

» i giorni passano rapidi




ma le memorie restano«


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secondo layout





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layout fatti da me:


frozen lips
amber's room
smagliature d'inchiostro

visioni




voto: 7
grosse emozioni

(s)parlano di me

» quel che dicono di me «


... fatevi sotto ...

scrivete pure nei commenti
che poi riporto!





IO e solo IO ho l'onore di dire
che sei la mia TatONA (!)
Non basterebbero
millemila parole
per dire
qualcosa su di lei che le

vesta bene addosso
come un
abito di alta sartoria.
Dico solo che
per sapere
chi sia Silvia,
si deve conoscere.

Ma non a tutti è dato
questo
privilegio...
modestamente a me si.

Però di lei posso dire senza
paura di essere
smentito che è:

- cRRRRRetina
- che la puoi MANDARE
A CAGARE
che tanto
non s'offende.
E poi scusate... mica tuttE
possono vantare di
toccarmi il culo in treno
e sentirmi urlare

(dopo una rettifica)
che è TUTTO SUO!
[ DAVIDE ]


Una sorpresa sempre nuova, una
fine damina dell'ottocento vestita con borchie e piercing di un'età che non le si confà. Se si potesse prendere il the con le amiche nel laboratorio di uno scienziato pazzo lei sarebbe lì. Splendida bambolina in acido.
[ TARAK ]

La mia bambolina bellissima che sta diventando molto importante nella mia vita!
[ JENN ]

Una piacevole riscoperta, un cambiamento di parere, una verità che viene a galla, una barbie con la chiavetta di carica dietro la schiena.
[ JARLEXA ]

Una personcina geniale con tantissimo da dare. Una musa!
[ CRACKSINSIDE ]

La tata è........ La TATA !!!!! Quindi è mia.
[ BARBARA ]

Ducissima! E' una fottuta stronza che ha capito tutto della vita, nonchè una delle migliori scrittrici viventi!
[ KJARELLA ]

Lei: la donna con i controcoglioni!!!
[ PHALENE ]

Quando penso a lei penso ai suoi giudizi gratuiti, ma solo per poco. Poi penso subito a un pezzo di pelle su cui è scritto "Quod me nutrit me destruit" e a un bacio dimenticato.
[ LATHI ]

L'unica da cui ammetterò sempre di aver preso ispirazione (oltre alla Santacroce e a JT Leroy). Nonchè le labbra più soffici di tutto il web.
[ LIQUIDVENUS ]

Risulta difficile definire chi senza neanche saperlo, quando neanche conosceva il tuo viso o il tuo nome, ti ha dato tanto. Un'icona, ed una persona ancora migliore di quanto pensassi mi permetto di dire ora che ho incontrato il suo sguardo. Quando lei scrive io mi emoziono, perchè lei è emozione; e quel che fa è esattamente ciò che vorrei imparare a fare dalla vita: emozionare attraverso la scrittura. Quindi silvia, per me, a livello emotivo e di formazione personale, non è altro che ciò che vorrei imparare ad essere.
[ DAFNEDESIDERIO ]

haiku

vento d'autunno:
viviamo, e ci guardiamo
l'un l'altra,
tu ed io


Masaoka Shiki

massime

la moralità è la cosa
più importante...
ma per noi,
non per Dio


Albert Einstein

my tarot card

wishlist

desidero, bramo, anelo


nuovo lavoro
pc portatile
orologio d&g
letto ferro battuto ikea

lettore mp3
poltrona kitsch

cellulare v3 pink
cappottino
orologio guess
iscrizione in palestra
digitale reflex
corso di fotografia

occhiali da vista cavalli
cyclette
minibar

televisore lcd
corso di grafica
gioiello miss sixty
viaggio in giappone
una macchina
corso di make up artist
un fidanzato perfetto
tavoletta grafica

viaggio in india

stare bene

coast to coast america

finire il romanzo


nevischio

Senza l'obbligo dell'equilibrio
il folle non cade mai

su una maglietta
««««
Non c'è cosa più indomabile
della donna,
neanche il fuoco;
non c'è belva
altrettanto sfrontata

rosanna campo
««««
A volte dal letto spio
la luna che galleggia dietro
le nuvole bluastre, dico una
preghiera e mi sento grata
di avere un luogo
dove vivere al riparo
da me stessa

valentina colombani
««««

Gli incerti eventi
del destino vibrano eterei
intorno a me, ma poi
mi accorgo che il loro
è un abbraccio d'acciaio
book of counted sorrows

««««
Ed egli, per la terza volta
disse loro: "ma che male
ha fatto costui? Non ho trovato
nulla in lui che meriti
la morte"

luca, 23,22
««««
Una carovana si ferma
e un'altra riparte. Ci sono
persone che potrò incontrare
ancora, altre che non
rivedrò più.
Persone che passano senza
che io me ne accorga,
persone che incrocio appena.
Man mano che li saluto,
ho la sensazione
di diventare più pura

Banana Yoshimoto
««««
E noi, l'una dell'altro
i colli reclini attorcigliamo
come due cigni solitari

anne sexton
««««
Un tuorlo sanguigno.
Una bruciatura che si va
aprendo in un lenzuolo.
Una rosa infuocata che
minaccia di sbocciare

may swenson
««««
Ora so quando sarà
l'ultimo mattino, quando
la luce non fugherà più
la notte e l'amore, quando
il sonno sarà eterno e un
unico sogno inesauribile

novalis
««««
Alice, bada alla semplice
storia! Riponila piano piano
dove l'infanzia dei sogni
si infiltra dentro il mistero
arcano della memoria:
è il fiore appassito
di un paese lontano

lewis carroll
««««
Il passato non è che
l'inizio di un inizio,
e tutto quel che è
e che è stato non è che
il crepuscolo di un'alba

h.g. wells
««««
Mi metterei nel culo
uno di quei cazzi di
gomma e girerei per
la città dicendo: ragazzi
ecco l'unica cosa che
mi mancava, la coda

stefano benni
««««
L'alba scivolò nel
cielo come un manto
di luce, sul quale
Venere scintillava
come una scheggia
di diamante

laurell k. hamilton
««««
la vita è atroce
e gli spettri del
passato sono ordigni
velenosi pronti
a scoppiare

marco philopat
««««
Non so voi ma io
non l'ho mai avuta
st'invidia del pene.
Ho avuto nostalgia,
qualche volta

luciana littizzetto
««««

La gelosia è
forse la forma più
classica del
desiderio mimetico

enrico brizzi
««««
Gli uomini possono essere
creature adorabili ma,
per certi versi, sono
tremendamente prevedibili

Dean Koontz
««««
La vacuità
è il giardino in cui
non si vede niente

Shunryu Suzuki
««««
Non era speranza.
Solo un rivolo oscuro
che andava a confluire
in una disperazione
molto più vasta.

Banana Yoshimoto
««««
Ero un satanico Dio,
un celestiale Demonio,
ero la somma di due sacralità
in una disperazione
contrapposte e identiche.

Isabella Santacroce
««««
Dove dormiremo, tu e io?
Tu e io dormiremo
sul bordo del cielo,
frastagliato e capovolto

Indiani Wintu
««««
Non temo il dolore...
ma il suo agguato
nel buio

Michela Franco Celani


languori

»

io che non ho preteso, vorrei volare. Stronza. Malinconica e Nostalgica. Vorrei ali per volare. Fragile, come un bicchiere di cristallo, non lasciarlo mai cadere. Non si ricompone. Io che vorrei spiccare il volo. Non cadere mai. Rialzarmi è faticoso. Stonata. In canti stonati. Una nota fuori posto. Un la stonato. Distorta. Contorta. Vorrei salire più su degli Angeli. Incredibilmente Romantica. Assurda. Nessun moralismo, per favore. Ho sete, ho sempre sete. I vampiri. La musica. La notte. Le lacrime. Il silenzio. Il rumore. Vorrei potermi dire in alto. Bastarda. Comprensiva. Altruista mica tanto. Amo l'arte ma la metto da parte. Dolorosamente innamorata. Dell'amore. Fedele. Corretta. Istintiva. Vorrei volare.

«




featured imagine



japanese student


santini




Rafael Nadal





Christian Bale





Gaspard Ulliel


myself

[ a t t r a v e r s o l e a l t r e ]

Sono di strada verso l'inferno io, che non ho mai peccato così tanto poi qui è sempre notte, non fa mai giorno senza stelle il cielo è solo un tetto nero fuori il mondo è soltanto un'idea da qui non vedo che barche e maree forse un tempo ho navigato, chi lo sa non ricordo bene neanche se ero io condannata a ridere
[ NADA MALANIMA]

Diventavo il carnefice. Mi spuntavano denti cariati a ricoprirmi le labbra. Avevo la forca. Bambini dentro a dei sacchi. La voglia di farli a pezzi. Mangiarli. Ero una strega cattiva col naso più grosso di una patata transgenica. Un'assassina col rischio d'ergastolo.
[ ISABELLA SANTACROCE ]

Sono stanca. Sono malata. Sono incazzata nera. Non ho nessuna ragione di vita. Voglio chiudermi a casa a fumare le canne. Voglio dimenticarti. A volte mi arrabbio. A volte ho i crampi allo stomaco. Voglio sparire. Voglio essere amata. Voglio qualcuno accanto. Voglio vomitare.
[ ASIA ARGENTO ]

E' sempre stata accompagnata da caos, trionfi, dolore e fascino magnetico. A volte incontrollabili; e a volte creati da lei, inconsciamente o deliberatamente. E' stata descritta come arrivista, santa, personaggio da fumetto, eroina, martire e modello di comportamento.
[ POPPY Z. BRITE ]
su Courtney Love

Aveva i capelli lunghi e neri, la pelle bianca e trasparente. Vicino ai grandi, grandissimi occhi a mandorla, spuntavano lunghe e folte ciglia. Quando abbassava lo sguardo, un'ombra chiara scendeva sulle sue guance. Le vene sembravano fluttuare in quelle braccia sottili e in quelle gambe affusolate. Minuta fisicamente, all'apparenza elegante come una bambola creata a opera d'arte dagli dei.
[ BANANA YOSHIMOTO ]

Quando sono triste e malinconica, mi viene di mettere su carta i miei pensieri. Pensieri semplcemente scritti, non per essere mostrati o per raggiungere qualcuno. Frammenti di quelle emozioni che si provano di tanto in tanto
[ IIJIMA AI ]

Avevo fino allora goduro di una grande ingenuità, e all'improvviso, in un ritorno di me stessa, quell'andata e ritorno dello sguardo fra il mio corpo disteso e il mio corpo eretto, mi ritrovavo estremamente indifesa.
[ CATHERINE MILLET ]


zodiaco

la musique

Diamanda Galas Subsonica Courtney Love Meg Lacuna Coil Nightwish Garbage Tristania Placebo Carmen Consoli Cranberries Alanis Morrisette Elisa Enigma Morcheeba e...canzoni rimaste dentro,

se si pensa ad Aria di Gianna
Nannini canzoni scritte anche da Isabella, testi da vibrazioni. La colonna sonora di Amelie Poulain, un mondo a parte. Le musiche del film Le Fate Ignoranti, l'adagio di Albinoni in tutta la sua malinconica aria, il live più prepotente dei Gathering, Le Vergini Suicide in drammatiche note, la tristezza dei Cure, potrei anche non fermarmi mai.

pulsazioni





fanlistings

pentagramma



Tesserò i tuoi capelli
come trame di un canto
conosco le leggi del mondo
e te ne farò dono
supererò le correnti
gravitazionali, lo spazio e
la luce per non farti
invecchiare, ti salverò da
ogni malinconia

la cura
franco battiato
»»»»»»»
E non ho fatto altro
che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perchè non ero abbastanza
ed ho capito soltanto
adesso che avevi paura

blunotte
carmen consoli
»»»»»»»
Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme
come se non sentissi più
dolore, ma tu hai tessuto
sogni di cristallo troppo
coraggiosi e fragili per
morire adesso solo per
un rimpianto

una poesia anche per te
elisa
»»»»»»»
Sei nell'anima e lì
ti lascio per sempre
sospeso immobile
fermo immagine
un segno che non passa mai

sei nell'anima
gianna nannini
»»»»»»»
Spinning around, swimming
jumping in a world
of sounds...you are always
in my favourite dreams
lovely tender and proud
you may be

today
l'aura
»»»»»»»
Parole che un cuore
possono spezzare, parole
che ti fanno sanguinare
parole che possono
incendiare gli animi
di una rivoluzione

parole alate
meg
»»»»»»»
Sere d'estate dimenticate
c'è un dondolo che dondola
che belle scene di lei
che viene da lune piene
si gongola, cammino e
penso a te, ai grilli e
le cicale e a quelle
strane suore

blu
zucchero
»»»»»»»
I hear your whisper
break the silence and it
calms me down
your taste on my lips
your salty kisses
thay say I'm seeking
out the danger, that one
day you won't let me go
I'll drown, you'll take
me down

aquarius
within temptation
»»»»»»»
Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arriverà lo stesso
senti che bel vento
non basta mai il tempo
domani un altro giorno
arriverà

un senso
vasco
»»»»»»»
I am here in my mold
but I'm a million different
people, from one day
to the next, I can't change
my mold

bittersweet symphony
the verve
»»»»»»»
Madre veglia e proteggimi
cresce il buio sopra di me
torna per riconoscemri
il sangue di un'altra semina

non so chi sono più

le serpi
subsonica
»»»»»»»
There's a nail in the door
and there's glass
on the lawn, tacks
on the floor, and the tv
is on, and I always sleep
with my guns when
you're gone

goodnight moon
shivaree
»»»»»»»
Da adesso ormai che
senso ha cercare di
abbracciare un passato
più puro, guardando
avanti rischierò ma riesco
a rispondere ai miei perchè

senzafine
lacuna coil
»»»»»»»
Non li sprecherei per
mentirti mai come neve
fredda scenderei per
coprir tutto quello che sei
come sale bianco
brucerei

solo 3 min
negramaro
»»»»»»»
Che donna sarò
se non sei con me
e se ti amerò ancora e di più
io non ti perderò
oltre il tempo
e le distanze andrò
più vicino a te
volando al cuore

strano il mio destino
giorgia
»»»»»»»
Quello che sei
per me è inutile
spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi
accordi e nuove
scale

quello che sei per me
99posse
»»»»»»»
Come può uno scoglio
arginare il mare?
Anche se non voglio
torno già a volare
le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite e le
risalite su nel cielo aperto
e poi giù il deserto

io vorrei non vorrei ma se vuoi
lucio battisti
»»»»»»»

C'è un principio d'ironia
nel tenere coccolati
i pensieri più segreti
e trovarli già svelati
e a parlare ero io
sono io che li ho prestati

gli ostacoli del cuore
elisa ft.ligabue
»»»»»»»
Sognami se nevica
sognami sono nuvola
sono vento e nostalgia
sono dove vai

sognami
biagio antonacci

desktop




beauty corner



Natalie Portman

requiem

lovers
Isabella Santacroce
therese e isabelle
Violette Leduc
io non chiedo permesso
Marilù Manzini
chocolat
Joanne Harris
ho goduto
Sarah
oro rapace
Yu Miri
tsugumi
Banana Yoshimoto
facciamo un gioco
Emmanuel Carriere
voglio guardare
Diego De Silva
father fucker
Shungiko Uchida
la stanza del polline
Zoe Jenny
la dama della morgue
Jonathan Latimer
lolita
Vladimir Nobokov
cadavere squisito
Poppy Z.Brite
scritto sul corpo
Jeanette Winterson
il palazzo dei piaceri celesti
Adam Williams
fate a New York
Martin Millar
amabili resti
Alice Sebold
memorie di una geisha
Arthur Golden
alice nell'ombra
Barbara Garlaschelli
questo è il mio corpo
Filipa Melo
confessioni di una maschera
Yukio Mishima
fluo
Isabella Santacroce
politics
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tokio blues norwegian wood
Haruki Murakami
il corpo e il mare
Anna Lemos
il profumo
Patrick Suskind
vermi
Giovanna Giolla
leda
Angela Buccella
lo stagno di fuoco
Daniele Nadir
la casa dei desideri
Celia Rees
porno
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si fanno i cazzi miei


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spioni


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miz@virginpunk.com

credits

Layout © MiZ
Image
© Square Frog Designs
[manipulation of my photo]




libris


Venite, Spiriti che presiedete
ai pensieri di morte;
cancellate il mio sesso,
stivatemi di crudeltà
dalla corona ai piedi!
Ispessite il mio sangue,
sbarrate ogni accesso al rimorso:
che nessuna ipocrita
istanza di umanità
scuota il mio disegno mortale
o ne distorni l'effetto!
Ecco il mio seno di donna:
succhiatene il latte
in cambio di fiele,
voi ministri del crimine,
dovunque siate,
invisibili forme,
al servizio della Natura malvagia!
Densa notte, vieni e ammantati
del più buio fumo dell'inferno,
perchè il mio aguzzo coltello
non veda le ferite che infligge,
né il cielo possa sbirciare
oltre la coltre di tenebra
gridando:
"Ferma! Ferma!"

[ MacBeth ]

Ciuccia il tuo Minias
direttamente dal flacone
fino a quando le ferite aperte
smetteranno di sanguinare,
solo un altro pò e sarà
tutto finito, bambina.
Accenditi una sigaretta
e pensa all'oceano...
solo un pochino di dolore,
il giusto per arrivare fino a sera...


[ borderline]

Ho goduto, ne sono fiera
e ricomincerò non appena
possibile. Ora so di poter
vivere il mistero che risiede
in questa folgorazione.
Mi aiuta a esistere ancora
in un mondo in cui l'armonia
non si compie che in rari
momenti d'eccezione.


[ ho goduto ]

Le nuvole ci aiutarono.
Grondavano di luce.
L'onda venne a esplorare,
ci lambì i piedi e si ritirò.
Le liane si allungarono.
Una luce si propagò
nelle nostre caviglie.
La dolcezza irrompeva,
mi stremava.
Le mie ginocchia
erano diventate di cenere.


[ therese e isabelle ]

Un oceano che trattiene
le onde. Arresta lentamente
la burrasca. Un vento che
comprime i suoi soffi.
L'azzurro terso compare.
La quiete.
Un orizzonte chiaro e preciso
dopo il tifone che ha
divelto le palme.
M'ero svuotata da tutto.
Una voragine buia
sotto un sottile
strato di carne.


[ revolver ]

Ora so che il nostro mondo
è tanto instabile quanto un'onda
che si innalza in mezzo
all'oceano. Quali che siano
stati i nostri conflitti
e i nostri trionfi, per quanto
indelebile sia il segno
che questi abbiano potuto
lasciare su di noi,
finiscono sempre per
stemperarsi come una tinta
ad acquarello su
un foglio di carta.


[ memorie di una geisha ]

Si muore e tutto ricomincia.
Un ciclo si chiude,
se ne apre un altro.
Proprio come succede
con le scarpe e i vestiti
che conserviamo per anni,
vergognandoci di averne
decretato la fine.
Finché un giorno
prendiamo coraggio
e ce ne liberiamo, e 24 ore
dopo non ricordiamo più
nemmeno che esistessero.
E' così anche con i morti.
Un caso di gestione
dello spazio. Un riassetto.
Un sollievo. Un passaggio.


[ questo è il mio corpo ]

Nulla al mondo
è normale.
Tutto ciò che esiste
è un frammento
del grande enigma.
Anche tu lo sei:
noi siamo l'enigma
che nessuno risolve.


[ c'è nessuno? ]

Dopo il giorno del giudizio
eravamo rimasti in pochi.
Al di là di ogni
considerazione numerica
nutrivo la ragionevole
speranza che i morti
avessero vissuto
più dei vivi.
E che i cattivi
conoscessero più storie
dei buoni.


[ lo stagno di fuoco ]






resto qui ad aspettare...